Chi vincerà i Mondiali? Statistiche, pronostici e previsioni

Insieme alle combinazioni con i dadi e i risultati del Lotto, i Mondiali di calcio rappresentano la categoria su cui, come statistica, mi vengono chiesti più pareri da amici e conoscenti – solitamente finalizzati alla fantomatica schedina. Per non tirarmi fuori dalle mie responsabilità e divertirmi un po’, ho provato ad utilizzare alcuni sistemi di ranking delle Nazionali per provare a fare ipotesi sui match delle eliminatorie e sui vincitori. La statistica mette l’analisi dell’oggettivo al servizio delle previsioni, ma in ambiti così variabili come il calcio, l’intuito individuale può essere molto utile. Per chi, in ogni caso, si diletta con le scommesse, un criterio di razionalità dice che ha senso puntare su una scommessa solo se la propria previsione è ragionevolmente diversa da quella dei Bookmakers (se cioè loro prevedono un certo risultato mentre noi, razionalmente, ne prevediamo un altro). In questi casi, avere sott’occhio qualche dato oggettivo può aiutare.

 I punteggi della Fifa

Una prima previsione sui vincitori dei Mondiali potrebbe essere ricavata dai punteggi più recenti che il Fifa ha assegnato alle nazionali di calcio, nella sua famosa classifica dal terribile titolo FIFA/Coca Cola Men’s World Ranking. La classifica si basa sulle prestazioni delle nazionali nei 4 anni precedenti agli incontri, considerando i risultati ottenuti dalle squadre (vittorie o sconfitte) pesati per l’importanza della partita giocata e per la forza dell’avversario (qui il metodo di calcolo è spiegato molto meglio).

Se in questi Mondiali ogni competizione fosse vinta dalla squadra con punteggio Fifa più alto, queste sarebbero le eliminatorie che vedremmo:

Mondiali Fifa

La Spagna, da quasi 5 anni capolista del ranking Fifa, arriverebbe in finale, travolgendo nel suo cammino Uruguay ai quarti e Portogallo in semifinale, giunto vittorioso dalla sfida con l’Argentina. La Germania andrebbe a dominare l’ultimo blocco di gironi, scalzando in semifinale il Brasile. Finale Spagna-Germania vinta dalla Spagna, 3′ posto per il Brasile e 4′ per il Portogallo. Poche speranze per l’Italia, nona nella classifica Fifa, che supererebbe i gironi come seconda (primo l’Uruguay), e verrebbe sconfitta di misura dalla Colombia, ottava nella stessa classifica.

 Il valore economico delle squadre

I punteggi della Fifa sono stati spesso criticati perché troppo conservativi: considerando nel loro calcolo i risultati degli scorsi 4 anni, sono poco reattivi rispetto ai cambiamenti delle squadre e delle loro capacità. Se alla stregua dei più brutali liberisti decidessimo che il valore di una squadra equivale al suo valore di mercato, ossia alla somma del prezzo di ogni giocatore che compone il team, e immaginassimo che ogni match fosse vinto dalla squadra più costosa, la fase di knock out apparirebbe così:

Mondiali mercatoNuovamente, a dominare la classifica sarebbero squadre europee: vince ancora la Spagna, seconda la Germania, terzo il Brasile, quarta l’Argentina. Nel confronto a coppie tipico dei Mondiali sarebbero loro infatti a trionfare per il costo/valore dei loro giocatori, stando alle cifre del calciomercato raccolte da Transfer Mrkt. L’Italia, ottava in classifica, supererebbe i gironi ancora per seconda, e dopo aver battuto la Colombia agli ottavi, verrebbe sconfitta, ai quarti, dal Brasile. Ma il Brasile, terza squadra al mondo per costo dei suoi giocatori, non riuscirebbe a raggiungere la finale, sconfitto prima dalla Germania e poi dalla Spagna, che con 916 milioni di dollari, è al momento la Nazionale più costosa al mondo.

Soccer Power Index  – Una previsione statistica

Sia per il Fifa, sia per il mercato, la Spagna dovrebbe vincere il Mondiale, eppure la squadra più quotata per la vittoria è il Brasile: come tutti sappiamo, il Brasile non può perdere in casa. Per incorporare questa ed altre informazioni nei suoi pronostici, lo statistico Nate Silver, assieme all’Espn, ha costruito un indice, il Soccer Power Index (SPI), ed un modello che prevede chi vincerà questi Mondiali brasiliani. Nate Silver è diventato famoso (e ricco) per aver costruito modelli in grado di prevedere bene i risultati delle elezioni statunitensi, delle partite di baseball e di quelle di poker. Qualche giorno fa ha pubblicato nel suo sito FiveThirtyEight le previsioni per tutti i match di questi mondiali, e stando a lui ciò che vedremo nelle eliminatorie sarà questo:

Mondiali SPI

 In questo caso sono le squadre del Sud America a trionfare: vince i Mondiali il Brasile, che sconfigge in finale l’Argentina, terza la Spagna, quarta la Germania. Per l’Italia, purtroppo, nessuna speranza: fuori direttamente ai gironi (ma la partita di ieri lascia ben sperare che almeno su questo Silver si sia sbagliato). Le differenze rispetto alle altre classifiche si spiegano dal fatto che il modello di Silver, pur considerando le prestazioni delle squadre e dei giocatori, dà anche un rilievo notevole ai fattori ambientali: statisticamente, infatti, chi gioca in casa ha il vantaggio non solo del calore del pubblico, ma spesso anche di decisioni arbitrali più accomodanti, come, per inciso, abbiamo già visto. Da questo punto di vista, facendo un veloce conto ho scoperto un dato piuttosto sorprendente: dei 9 mondiali giocati in Europa, 8 sono stati vinti da squadre europee. Dei 7 Mondiali giocati in America, tutti e 7 sono stati vinti da squadre americane. Insomma, a parità di talento, stavolta forse è il caso di puntare più sulle squadre americane. Ma, come diceva la mia bisnonna “’a palla è tunda” ed è sempre difficile da prevedere, soprattutto in un ambito come i Mondiali di calcio, in cui i match giocati dalle Nazionali costituiscono un bacino troppo ridotto per costruire pronostici accurati.

I dati sui ranking delle nazionali che partecipano ai Mondiali

La classifica  FIFA/Coca Cola Men’s World Ranking  è disponibile sul sito del Fifa ed è aggiornata mensilmente.

I dati sul calciomercato dei giocatori sono raccolti dal sito Transfer Mrkt, e sono apparse in una meravigliosa infografica sul sito del Time.

Le probabilità associate ad ogni match disputato nei Mondiali secondo il modello SPI sono apparse in un bellissimo strumento di data visualization sul sito FiveThirtyEight, e sono state spiegate ampiamente da Silver in questo articolo. A proposito del modello SPI, spendo altre due parole per dire che il modello produce probabilità di vittoria, pareggio e sconfitta, e non risposte dicotomiche (vince x, vince y), e dunque lo schema di eliminatorie che ho prodotto io ne brutalizza molto la raffinatezza. In generale il modello assegna ad ogni squadra un punteggio sintetico detto SPI, Soccer Power Index, più un voto sull’attacco ed uno sulla difesa – tutti basandosi sui precedenti delle squadre e la forza dei giocatori che le compongono. Dopo di ché simula 10.000 campionati Mondiali tra queste squadre, considerando anche i fattori ambientali, e tramite le simulazioni assegna le probabilità di vittoria, pareggio e sconfitta ad ogni squadra per ogni match. A livello statistico mi è sembrato un piccolo capolavoro, e mi inchino a tanta maestria.