The true size of Africa: l’efficacia di un’infografica

True size of africa 3No, purtroppo non ho creato io questa meraviglia. Ma era così geniale e così utile che non potevo non riproporla – e ne approfitto per inaugurare la sezione “Dal Web”, statisticherie che sono venute in mente ad altri piuttosto che a me.

In questo caso si tratta di un’infografica creata nel 2010 da Kai Krause, guro tedesco della computer grafica, ripresa poi dall’Economist e da molti altri blog, dall’esplicativo titolo “The true size of Africa”. Per illustrare quanto la nostra percezione delle dimensioni dell’Africa sia distorta, Krause ne ricostruisce la forma utilizzando Cina, Stati Uniti, Europa, India, Giappone.. messi insieme! Ed è proprio vero: i 30 milioni di km quadrati che costituiscono l’Africa superano di gran lunga le dimensioni degli Usa (9,6 mln), della Cina (9,5 mln), dell’India (3 mln) e di gran parte dell’Europa, persino se sommati insieme, come illustra una tabella a fianco della figura originale.

La nostra sorpresa ha una giustificazione semplice: le mappe del mondo che siamo abituati ad utilizzare sono costruite tramite la proiezione detta “di Mercatore”, dal nome del cartografo fiammingo che la inventò nel 1569. Come sappiamo la terra è rotonda, ed ogni sua riproposizione in due dimensioni è necessariamente distorta. La proiezione di Mercatore è una proiezione cilindrica, costruita cioè proiettando i punti della superficie in un ipotetico cilindro che avvolge la terra. Questo tipo di proiezione conserva bene gli angoli e la dimensione di piccoli oggetti, ma distorce sempre più le dimensioni passando dall’equatore ai poli, dove la scala della mappa arriva a dimensione infinita. E’ facile notare la distorsione della mappa di Mercatore confrontandola con un’altra proiezione, quella detta di Mollweide o di Babinet, che invece mantiene inalterate le aree, distorcendo invece le forme: improvvisamente, il Sud del mondo sembra incredibilmente più grande.

La proiezione di Mercatore è stata da subito adottata per la sua utilità nel mondo nautico, in quanto rappresenta le linee di angolo di rotta costante come segmenti rettilinei, ma ha portato ad una misrappresentazione nell’immaginario comune degli oggetti geografici che si trovano lungo l’equatore, ed in particolare dell’Africa e dell’America Latina. Per questa ragione Krause sottotitola il suo lavoro con una frase che tradurrei come “Un piccolo contributo nella lotta contro il dilagante anamappismo”, spiegando che oltre ai più conosciuti analfabetismo e all’incapacità di far di conto, dovrebbe esistere questo concetto per descrivere un’insufficiente conoscenza geografica. Ed esplicita bene il concetto con questa brillante infografica, che molto più di parole o tabelle è in grado di evidenziare il nostro comune errore di rappresentazione.

Nota: Per chi ha voglia di divertirsi, Wikipedia mette a disposizione una lista di proiezioni della terra veramente notevole, comprensive di mappa; io riporto qui le immagini costruite sui modelli di Mercatore e di Mollweide, ma nella pagina sono listate e rappresentate altre 54 proiezioni.

Mercator

Proiezione di Mercatore

Mollweide

Proiezione di Mollweide

Aggiornamento 05/01/2014: Chi è particolarmente interessato al problema della distorsione spaziale nelle rappresentazioni cartografiche può trovare un interessante approfondimento nell’articolo de Linkiesta “La mappa della Terra che tutti conosciamo è un inganno”