Chi sono io

Mariachiara

Mi chiamo Mariachiara Fortuna e sono una statistica (non statista!) e data analyst.

Sono nata in Umbria da una famiglia calabra, ed ho vissuto l’infanzia a Perugia per poi tornare nel sud Italia. Ho studiato al Liceo Classico, ma in un impeto di slancio ho deciso laurearmi in statistica. Ho trascorso quindi quattro anni a Milano, alla Bicocca, ed un anno ad Oslo, dove ho fatto prima l’Erasmus e poi mi sono fermata a scrivere la tesi magistrale.

Perche’ statistica? Mi chiedono molti (tutti). Perche’ la statistica e’ una tecnica applicabile in qualunque ambito, ed in buona misura l’ho scelta perche’ non volevo scegliere. Non volevo scendere nel profondo di una disciplina dimenticando l’esistenza delle altre, volevo poter continuare a studiare l’economia come l’ambiente e la medicina, la psicologia e il diritto e qualunque altra cosa. Cosi’ ho scelto di studiare un metodo, molto rigoroso e disciplinato, ma estremamente aperto, per affrontare tutto.

Ma come fa a piacermi? Innanzitutto io mi occupo prettamente della parte informatica dei progetti (soprattutto codice R); e come disse una volta un mio amico “Appartengo a quella categoria di persone [i programmatori] che ancora si divertono a fare il loro mestiere”. In secondo luogo, ho una passione smisurata e primordiale per le liste, le tabelle e i grafici. La mia parte preferita della favola di Cappuccetto Rosso era la lista di oggetti che la mamma le metteva nel cestino, e da sempre mi sono automonitorata la vita con tabelle Excel (film visti, libri letti, soldi spesi per categoria); quando all’universita’ ho scoperto di non essere l’unica, mi sono sentita come Mowgli che scopre di essere umano. Infine, i dati permettono davvero di osservare la struttura delle cose. L’emozione che sgorga dalle prime tabelle di frequenza, dalle verifiche grafiche, quando hai messo mano ai dati e ti accorgi se la realta’ va come l’avevi immaginata o come si suppone che vada, o se invece ha tutta un’altra forma, l’emozione della scoperta, di Cristoforo Colombo che vede la terra, quella e’ davvero una cosa potente.

Ma in pratica che faccio? In generale mi piace applicare la statistica ovunque, specialmente nei campi in cui e’ nuova. Questo mi ha portato due anni fa a fare uno stage all’Agenzia dei beni confiscati alla mafia, per una prima applicazione della statistica nella comprensione della criminalita’ organizzata. Adesso da quasi otto mesi lavoro con il Research Department di Statistic Norway, quella che potremmo definire l’Istat norvegese, in un ambito frontieristico della statistica che sviluppa la teoria dei frattali in ambito probabilistico; in particolare stiamo studiando una applicazione di questa teoria allo studio del cambiamento climatico e della distribuzione dei redditi. Il lavoro di ricercatrice e’ stupendo, e se dio vuole, mi piacerebbe riuscire a farlo anche in Italia, prima o poi.

Edit 03.10.2014: è passato quasi un anno da quando ho scritto questo About me, e tante cose sono cambiate. Ora vivo a Torino, e lavoro ancora con Statistics Norway ma anche con molti altri: faccio la data scientist freelance, il lavoro più sexy del ventunesimo secolo – e non lo dico io, ma Hal Varian, chief economist di Google! In attesa di raccontare meglio le cose con cui mi diletto, qualcosina potete trovarla nel mio profilo LinkedIn. Aloha!

 

  • Paolo Aranha

    Complimenti, un blog davvero interessante!

    • Mariachiara

      Ciao Paolo, grazie mille l’apprezzamento e benvenuto su Data LampPost!

    • Ciao Paolo, grazie mille per l’apprezzamento e banvenuto su Data LampPost!